Nonostante tutti i miei sforzi per rimanere cosciente durante la serata in trasferta in quel di Maranello, stò per cedere alla tentazione di andarmene in albergo, con la speranza e la ferma convizione di riuscire a fare una buca profondissima nel materasso. Arrivo nella camera e diligentemente ripongo borse e borsette varie ( si perchè con molta furbizia mi sono portato dietro anche la borsa della palestra visto che vorrei riuscire ad allenarmi al ritorno a Roma) e do un'occhiata al bagno... sembra pulito... c'è tutto il necessario, anche dei candidi asciugamani sapientemente piegati sul termosifone che li scalda al punto giusto per dare all'utente una benevola sensazione di piacere. Decido di andare a mangiare fuori, invece di poltrire in albergo. C'è un fantastico ristorante a pochi km da qui dove fanno dei piatti tipici impressionanti, si chiama Locanda del Mulino. Mi faccio forza ma all'improvviso una nota sensazione al basso ventre mi fa capire che forse è meglio se faccio prima un giro nel fantastico bagno in camera.
Da quella diversa prospettiva, noto un'oggetto presente nel suddetto locale di servizio, che non aveva attratto la mia attenzione durante la rapida occhiata precedente...
E' li che mi guarda, ceramico e pallido... come a dire "Usami dai !". Ha però una forma strana, sicuramente per utilizzarlo, visto che sono ancora con i jeans calati e le scarpe ai piedi, devo fare qualche acrobazia, considerando anche il fatto che è appicciato al muro e io sono alto 1.90m quasi... Vorrei capire chi è il genio che ha progettato un'oggetto del genere. Tanto per darvi un'idea vi allego un'immagine...
Sono stanco e non ho voglia di spogliarmi, quindi tra un'acrobazia ed un'altra mi lavo e mi rivesto. Sono pronto per andare a mangiare delle tigelle meravigliose con aceto di modena.
Purtroppo arrivo al ristorante e le luci spente mi fanno pensare che probabilmente stasera non si mangia.
Ripiego in una schifosissima pizzeria al centro di Maranello, che si chiama La Brace, ed ordino una Capricciosa e una birra media...
La birra è ottima, fresca e dissetante, ma la pizza ha qualcosa di strano... a parte che ha i bordi biscottati duri come mattoni, ha un sapore particolare... sembra quasi ci avessero messo il finocchiello quello che si usa in cucina come spezia... bah... la mangio lo stesso perchè sono affamato e visto che durante l'attesa per la pizza la prima birra è finita ne ordino un'altra. Tra la stanchezza e la seconda birra mi gira un po la testa...ottimo... cosi' mi scordo questo posto schifoso. Passo al dolce e tragicamente scelgo un dolce con dei biscotti che mi ricordano la forma dei Saiwa, lisci e dorati. Anche la cioccolata e la crema del dolce sembrano di marmo... appena uscite da un incontro con un agente solidificante molto simile a quello usato negli stucchi bicomponente. Mi faccio portare quindi un caffè corretto alla sambuca, che almeno sembra decente ed infatti il sapore è ottimo...
Me ne torno amareggiato in albergo e mi fermo a fumare una sigaretta sotto l'arcata principale dell'ingresso.
Arrivo in camera stanco morto. Apro il portatile mentre sono sdraiato sul letto, per vedere gli ultimi aggiornamenti su Facebook ma inconsiamente mi appisolo col portatile sulle gambe. Riapro gli occhi dopo un'ora. C'è una chiamata persa della mia ragazza... è mezzanotte... la richiamo... dall'altra parte della cornetta: "Ma ti pare l'ora di chiamare a casa ?" azz.... ho utilizzato la funzione di richiamata ma questo stupidissimo cellulare mi dice il nome ma non mi dice in dettaglio da quale numero mi ha chiamato.
Spengo tutto... la giornata è finita... finalmente... mi attendono 7 ore di sonno...
....peccato che alle 5.45 ho aperto gli occhi pensando che fosse tardissime... e invece avevo ancora due ore di sonno...
Bella giornatina insommaaaa !
giovedì 6 novembre 2008
Trasferta Sofferta.
Pubblicato da Alessio Molteni alle 11:37
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